Accettata la candidatura, sono stato catapultato in un mondo nuovo.
Sinceramente immediatamente mi sono sentito solo, inadeguato,e anche MOLTO preoccupato.
In poco tempo, e parlo di poche ore, ho sentito e ho percepito che gli amici di sempre e soprattutto quelli che in qualche modo temevo di aver deluso, hanno capito il mio imbarazzo, e da questi mi è arrivato la forza e il rispetto PER LE IDEE, senza modificare gli atteggiamenti e senza compromettere il clima sincero e rispettoso in cui le così dette elezioni debbano svolgersi.
La nostra comunità, non può e deve permettersi di farsi gestire, questo è il messaggio che voglio dare.
Dopo queste sensazioni, ho preso, così come sono abituato a fare e cosi come sanno la persone con le quali normalmente tutti i giorno lavoro, a lavorare a pensare e ad individuare da che punto partire.
Ci è sembrato subito chiaro, che il nostro grande problema è l’aver perso da molti anni la nostra visibilità.
Ovvero noi non ci siamo.
Noi non contiamo
Noi non valiamo.
Abbiamo immediatamente chiesto aiuto ai ragazzi, li abbiamo contattati con internet come spesso diciamo.
Abbiamo creato un BLOG, e abbiamo chiesto a tutti di commentare, di criticare e di proporre.
Questo ci ha permesso di contattare i GIOVANI.
I GIOVANI DI CUI TUTTI PARLANO, E A CUI TUTTI APPICCICANO ETICHETTE.
NESSUNO PERO’ RIVOLGE LORO ALCUNA DOMANDA,IO L’HO FATTO.
HO CHIESTO IN MODO DIRETTO E PROVOCATORIO
COSA VOLETE?
COSA PENSATE?
PERCHE NON VI FATE NE VEDERE NE SENTIRE ?
DOPO QUALCHE GIORNO E DOPO TANTO PARLARE PER LE STRADE, IL BLOG HA PARLATO.
HO RICEVUTO MAIL E LETTERE CHE MI HANNO DATO RAGIONE E MI HANNO DATO LA CARICA.
MI HANNO DATO RAGIONE PERCHE NON E’ VERO CHE SONO APATICI, NON E’ VERO CHE SONO DISTANTI, NON E’ VERO CHE SE NE FREGANO.
I GIOVANI DI CUI PARLO,
STANNO ANCHE A MONTEFALCONE
MI HANNO DATO LA CARICA PERCHE MI HANNO DETTO
"O QUIST EJA UN COM A NUJ".
I GIOVANI HANNO IDEE CHIARE, HANNO CAPACITA’ IMPENSABILI, E SOPRATTUTTO HANNO FORZA.
I GIOVANI NON HANNO LA FIDUCIA E IL SOSTEGNO DEI GRANDI, DI QUELLI CHE COMANDANO, DI QUELLI CHE VEDONO DA TANTO TEMPO IN GIRO PER LE CASE.
DEVO USARE UNA CITAZIONE.
NON SO CHI L’HA SCRITTA, MA SO CHI L’HA MANDATA ALLA MIA MAIL.
IO LA TROVO ECCEZIONALE E CARICA DI SIGNIFICATO
LA CITAZIONE DICE:
"UN UOMO SOLO CHE GUARDA IL MURO E’ UN UOMO SOLO.
MA DUE UOMINI CHE GUARDANO IL MURO E’ UN PRINCIPIO DI EVASIONE"
PENSIAMOCI A QUANTE COSE VUOLE DIRE QUESTA FRASE.
IO HO PENSATO E VOGLIO ESSERE UNO DEI DUE UOMINI.
L’ALTRO DOVETE ESSERE VOI.
IO CI CONTO
DEVO CONCLUDERE RIVOLGENDOMI AL SENATORE IZZO.
LA VOSTRA IDEA DI CANDIDARMI, HA COLTO NEL SEGNO.
STO RICEVENDO UN SOSTEGNO CHE NON IMMAGINAVO.
IL PROBLEMA SARA’ UN ALTRO.
VI PROMETTO CON I MOTORI DI CUI POTRO’ DISPORRE, SOPRATTUTTO TANTI PROBLEMI.
PROBLEMI CHE VI SARANNO ILLUSTRATI, VI SARANNO PORTATI ESPOSTI E SARANNO SOSTENUTI, DA QUEI DUE UOMINI CHE SI SONO MESSI A GUARDARE IL MURO...
1 commento:
..ho già scritto per questo blog, ma torno a scrivere colpita da questa citazione...
"UN UOMO SOLO CHE GUARDA IL MURO E’ UN UOMO SOLO.
MA DUE UOMINI CHE GUARDANO IL MURO E’ UN PRINCIPIO DI EVASIONE"
...non solo mi ha colpita per la genialità ma soprattutto per l'immagine straordinaria a cui rimanda che non è semplicemente il "banale" - seppur vero - "l'unione fa la forza" ma è qualcosa di più...
Perchè guardare quel muro è immaginare cosa ci sarà al di là di esso...
è sperare di trovarvi qualcosa di meglio di ciò che già si conosce...
ed è quindi la perfetta icona dell'inizio di un qualcosa di nuovo, o almeno di un tentativo, esattamente come quello di evasione!
So per certo che chi si è messo a guardare quel muro ha visto al di là di esso. So per certo che non si è fermato alle apparenze, che non si è lasciato spaventare dalla sua imponenza.
So per certo che quel "desiderio di evasione" coincide con il desiderio di trovarvi al di là qualcosa di buono, e soprattutto di non trovarsi solo.
Le cose che succedono, se condivise, si caricano di un valore inestimabile. Perchè solo nella condivisione tutto prende significato.
La strada che si diparte da quel muro sarà a tratti ripida, a tratti ardita, a tratti scoscesa, ma a tratti sarà dolce e sicuramente alla fine di questo percorso la soddisfazione sarà molta. Ma lo sarà se questo cammino sarà fatto insieme da persone, giovani e meno giovani, che hanno voglia di vedere un Paese che vive di se stesso ma anche della considerazione che di esso si ha altrove.
Perchè "sa che fuss" possa diventare ogni giorno, passo dopo passo, una realtà e non solo una vecchia canzone...
erika
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