venerdì 4 aprile 2008

COMMENTO DI ROSKO E LUCIO

Sicuramente in questi giorni tutti ci siamo imbattuti nel caos della campagna elettorale, accendendo la tv, la radio o leggendo un qualsiasi giornale non si parla d'altro, ossia delle elezioni che si terranno il 13 e il 14 Aprile.
Sinceramente siamo tutti un po’ stanchi di questo baccano pensando che sia sempre la stessa storia già vista e rivista in passato e abbiamo guardato a queste elezioni con un certo distacco.
Ad un certo punto è arrivata per noi cittadini di Montefalcone la notizia di un nuovo candidato Montefalconese, di un uomo che non aveva mai indossato gli abiti politici, ci rferiamo ovviamente all' Ing. Carmine Coduti.
Una notizia che ha creato un certo stupore all'inizio sia per la sua non appartenenza al mondo politico sia perché arrivata cosi all'improvviso.
Leggendo la sua lettera di presentazione e parlandogli di persona si ha subito l'impressione di una persona alla mano, una persona semplice e umile,
ma soprattutto una persona che non ti promette nulla se non il proprio impegno concreto per far si che Montefalcone acquisti una propria identità nella provincia di Benevento.
Infatti si ha quasi la sensazione che Montefalcone sia un paese ignorato nell'hinterland Beneventano, sembra essere una comunità a parte da tutti e da tutto ma che viene ricordato solo quando c'è bisogno di dare qualcosa, come se fosse soltanto un serbatoio di voti insomma!
La popolazione è STANCA di tutto ciò,
  • STANCA di essere sfruttata e usata a piacimento da questo o da quello in base agli eventi e alle circostanze,
  • STANCA di essere ignorata,
  • STANCA di essere sottovalutata ma soprattutto
  • STANCA di essere ingannata.
Il peggior crimine è l'inganno!
E' facile cadere in depressione da queste parti, è facile abbattersi pensando che non possa esserci un futuro migliore per la nostra popolazione, è facile demotivarsi ma è altresì facile lamentarsi o peggio ancora emigrare piuttosto di rimboccarsi le maniche per cercare di far qualcosa per cambiare la situazione.
Sono molteplici i disagi che ci si presentano quotidianamente e le istituzioni pare che facciano poco o nulla per sopperire a tutto ciò!
Per quanto riguarda le strade ad esempio, tempo fa alcuni cittadini Montefalconesi si son presi l'onere nel fornire la notizia della problematica ai mezzi d'informazione ma in seguito non c'è stato nessun appoggio istituzionale quindi alcun esito.

“Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un' evasione”.
Se si collabora, tutti insieme, svestendoci da qualsiasi forma di classificazione e evadendo dall'Alcatraz mentale in cui spesso siamo rinchiusi, qualche risultato possiamo ottenerlo.
E' un paese che deve continuare a vivere e ad esistere e magari a crescere, e chi se non i giovani possono contribuire affinché ciò accada?!
E' impensabile di voler attuare una politica di sviluppo e di rinnovamento non considerando i giovani cervelli presenti sul territorio, dobbiamo valorizzare queste risorse e soprattutto dobbiamo impedire che vadano via da questa realtà che seppur mal messa ha molto da offrire e da conservare.
Presupposto principale per cui questo avvenga ovviamente è la possibilità di un lavoro per garantire il proprio sostentamento.
Cosa vogliono i giovani?! Non chiedono né il mare né la luna...
I giovani hanno bisogno di spazi, hanno bisogno di coinvolgimento, hanno bisogno di sostegno e comprensione, hanno bisogno di fiducia.
In riguardo è da apprezzare enormemente la volontà dell'Ing. Coduti nel cercare un confronto con i giovani di Montefalcone chiedendo loro di esprimere un pensiero, una visione, una considerazione sul paese dove sono nati e cresciuti fin ora e dando loro la possibilità di collaborare in un progetto di lavoro per Montefalcone.
Abbiamo bisogno di chi ci offra nuove speranze non di chi ci venda false illusioni.

Rosko e Lucio

Nessun commento: